PIANETARBERESH

Discussione libera in libero mondo

domenica 22 giugno 2008

In conclusione … le conclusioni …

Non per smentire il nostro super assessore ma il nostro gruppo lavora, frequenta l’università, gioca a calcio e con tutto il disappunto del nostro ambientalista per antonomasia va anche a caccia.
Non sta chiuso tra le “quattro mura” e partecipa attivamente ai cambiamenti del mondo.
Tanto per essere chiari e non generare inutili equivoci!
Ora veniamo al dunque.
Abbiamo saputo – nonostante fossimo impegnati in esami e nel lavoro - del vile attacco al signor Pisarra nella pubblica piazza e davanti a numerosi testimoni.
Che dire?
Come prima cosa diciamo con forza che il signor Pisarra non fa parte del nostro gruppo ed è estraneo a tutto il Pianetarberesh.
Non ci accomuna niente.
E gli chiediamo pubblicamente scusa per il vile attacco subito.
Non pensavamo che il prode ambientalista civitese antelitteram fosse così inviso alla casta da essere oggetto di un simile attacco.
Ad ogni modo è pur vero che ogni luogo ha la sua casta che subito si “altera” se viene colpita nel vivo dei propri interessi. Una sorta di “non disturbare il manovratore” altrimenti la reazione sarà dura e violenta.
Abbiamo altresì appreso che la reazione del signor Pisarra – nonostante fosse tacciato di “uno che ha problemi psichici”, di essere “ puzzolente” e di tanto altro non riferibile – ha mantenuto i nervi saldi. E di questo lo ringraziamo perché se la questione fosse generata noi ci sentivamo colpevoli di essere stati iniziatori di un simile scontro.
Qualcuno ha riferito che “questi non sono modi civili” per risolvere una vertenza.
Ad ogni modo chiudiamo questo capitolo chiedendo ancora scusa al signor Pisarra, pregandolo di non procedere per vie legali, non fosse altro che per non contribuire ad intasare inutilmente il tribunale e la procura anche in vista del decreto anti intercettazioni che rende ancora più certa l’inutilità di una simile denuncia.
Ora veniamo al vero scopo di pianetarberesh.
Pianetarberesh è un diario in rete come c’è ne sono a milioni che esprime liberamente – così come liberamente esiste la possibilità di commentare la notizia del giorno – pensieri, idee e tutto quello che è riportato nella testata del diario.
E su questo nessuno al mondo può permettersi di chiedere la chiusura – come qualcuno ha ricordato – semplicemente perché non siamo in Cina e perché la nostra costituzione garantisce la libertà di pensiero ed espressione.
Noi lo abbiamo sempre fatto; senza secondi fini (non vogliamo candidarci alle prossime elezioni) ma semplicemente perché amiamo il nostro paese e perché le “distorsioni” che si vedono in giro tutti i giorni sono talmente così macroscopiche che le vedrebbe anche un … cieco.
Pensavamo solamente di usare le nuove tecnologie per uscire dal cappio della carta stampata ormai inutile e incapace di qualsiasi polemica con chiunque.
Anche se la “casta” locale si è arrabbiata (nonostante tutto questo è comunque un buon segno) non abbiamo raggiunto lo scopo di aprire un dibattito nella comunità, privo di odi, risentimenti e invidie.
Da questo punto di vista pianetarberesh ha fallito il suo obiettivo. Solo in un caso (sulla questione ADSL) un lettore si è sforzato di suggerirci una soluzione. In tutti gli altri post abbiamo ricevuto, ingiurie, minacce, risposte ambigue e tanto altro.
Abbiamo fallito perché gli unici che hanno avuto il coraggio di sottoscrivere le proprie opinioni sono stati il “profugo arberesh” ed ex vicesindaco e il nostro super assessore.
Tutti gli altri – amministratori, opposizione, associazioni culturali, liberi pensatori e cittadini comuni – non hanno sentito la necessità di mettere nero su bianco il proprio pensiero sulla questione di volta in volta sollevata dal nostro gruppo.
Ma dai commenti della “piazza” si evince che il diario è super visitato e quindi non capiamo come mai nessuno “osa” dibattere i problemi sollevati senza concludere con le solite invettive e con il solito trucco subdolo di lanciare offese verso persone che si crede potenzialmente autori dello scritto.
Su questo abbiamo fallito. E siccome noi non abbiamo manie di protagonismo, non intendiamo candidarci alle prossime elezioni, ma semplicemente offrire una libera palestra per discutere dei numerosi problemi che affliggono la nostra comunità, dobbiamo prendere atto che questo scopo - nonostante i ripetuti appelli - è stato mancato.
Stiamo avviando una seria riflessione sulla opportunità di tenere aperto o meno un blog dove la gente civitese non vuol sapere come sta la questione acqua (quando se ne accorgerà che fra poco pagheremo un litro d’acqua come un … Brunello di Montalcino, sarà troppo tardi), oppure sulla necessità di far rispettare i canoni di edili – almeno quelli esterni – come un bene al nostro patrimonio; oppure sulla necessità d batterci per avere la ADSL che per noi civitesi è più importante del Ponte sullo Stretto, allora pretendiamo, fin da ora, una pubblica ammenda anche se non servirà più a nulla.
Buona lettura e caro signor Pisarra … ancora scusa da tutti noi!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Caro Pisarra,
mi dispiace dell'accaduto , ti ricordo comunque che sei stato e sei parte integrante del Museo e delle altre iniziative di quella "Casta". Ora sicuramente ti sarai reso conto della considerazione che hanno di te.

Antonio Massaro ha detto...

Gentile sig. Maestro, ti comunico che si da del profugo a chi é costretto ad abbandonare il proprio paese a causa di guerre, ritorsioni politiche ecc, quindi salvo prova contraria non riguarda il sottoscritto.
Ti ricordo che sono un cultore dell'ironia ma fatta senza nascondersi....
Chiusa la parentesi spero che questo blog non chiuda, ma cerchiamo di concentrare l'attenzione sui problemi reali e magari di far avvicinare qualche giovane alla politica altrimenti nel 2009 ci ritroveremo con una sola lista (ammesso che si trovino 9 volontari!).