PIANETARBERESH

Discussione libera in libero mondo

venerdì 2 maggio 2008

il giorno dell'invettiva

Carissimi amici lettori,
abbiamo volutamente lasciato passare un po’ di tempo dal 25 aprile, giorno successivo alla pubblicazione del post un commento ed una critica, per stemperare i toni e riflettere a bocce ferme.
È sembrato che il giorno della liberazione per alcuni nostri lettori è stato invece … il giorno della invettiva.
Il solito gruppo provocatore, oltre a prendersela con noi (siamo abituati), questa volta ha tirato in ballo il carissimo amico Pino Leccadito, stimato professionista ed ottima persona, accusandolo ed imputandogli meriti e colpe a lui del tutto estranee.
A nome di tutta la redazione di Pianetarberesh chiedo scusa al dottor Leccadito per quanto è stato scritto dai soliti “volpini” che, spacciandosi per vittime, cercano un “cavallo di troia” per mandarci i carabinieri a casa.
Speriamo che il carissimo amico Pino non caschi in questa trappola e ritiri il mandato ai suoi legali di procedere nei nostri confronti.
In primo luogo perché il dottor Leccadito non ha bisogno della Magistratura per certificare la sua professionalità e la sua onorabilità;
in secondo luogo, tanti anni di servizio come segretario a Civita e in tanti altri comuni della provincia sono il suo “lasciapassare” di onesto cittadino e di ottimo funzionario dello Stato.
Ora veniamo al dunque.
Spesso siamo accusati di nasconderci dietro il blog, l’anonimato e gli scritti senza nome perché abbiamo paura di confrontarci.
Ancora più spesso siamo accusati di non recarci nelle apposite sedi per discutere dei problemi della Comunità.
È facile rispondere a queste affermazioni:
L’ultima volta in cui ci fu un consiglio comunale aperto sui problemi del paese e prima di prendere una decisione o di iniziare un lavoro fu ai tempi della prima gestione Cerchiara: se non ricordiamo male, l’assessore Vincenzo Bruno mostrò i progetti di come sarebbe stata realizzata la piazza.
Con tutte le altre amministrazioni mai i cittadini furono chiamati ad esprimere un proprio parere su una opera o un idea da realizzare.
Qualcuno si ricorda se fu chiesto ai cittadini cosa pensassero, per esempio, sulla opportunità di costruire una palestra, proprio nell’unico spazio libero dietro le scuole?
Qualcuno si ricorda se è stato invitato a dire il suo pensiero sulla opportunità di costruire quell’obbrobrio che passa sotto il nome di Castello di Kruia?
Qualcuno è stato interpellato sulla questione acqua? Quanti cittadini sanno che ci vogliono iscrivere di autorità ( e secondo noi siamo già iscritti) ad una organizzazione su base regionale per la gestione del nostro acquedotto con conseguenze gravi sul prezzo che andremo a pagare per i prossimi anni per l’acqua che consumeremo.
Qualcuno è stato invitato ad esprimersi o ha visto il bozzetto dell’aquila?
E di esempi di questo genere ne potremmo citare in gran quantità.
Infine, i soliti “volpini” non ci vengano a dire che le decisioni si prendono in consiglio comunale: basta leggere l’ordine del giorno per vedere che si tratta di ratifica di delibere già preparate e scritte e allora cosa si deve andare a fare? Per vedere la faccia da ebeti di un gruppo di consiglieri che riscaldano lo scranno senza proferir verbo?
No grazie. Abbiamo altro da fare.
Insomma, sempre i soliti “volpini” si rifugiano dietro la solita frase: così distruggete quel poco di buono che la comunità sta realizzando. Civita è stato il primo paese in molte iniziative e non è certo un diario in rete a metterle in discussione. Sono alla portata di tutti: siamo stati tra i primi a realizzare un Museo visitato da migliaia di persone senza alcun aiuto da nessuna amministrazione comunale che si è succeduta dal 1989 ad oggi.
Siamo stati i primi ad aprire la chiesa a tutti.
Siamo stati i primi a costruire una offerta turistica, oggi imitata da molti.
E tanto altro che tutti i civitesi intellettualmente onesti possono benissimo intuire.
In ultimo il ruolo del blog. Noi siamo convinti (purtroppo) che Internet, i portali, i blog, le nuove tecnologie in generale, sono il futuro della comunicazione. E anche in questo caso Civita è all’avanguardia su questo: a quanto ci risulta nessun altro comune arberesh ha un diario libero in rete. Solo l’assessore Emmanuele ha capito l’importanza e solo lei – tra tutti i consiglieri sia di maggioranza che di opposizione - ha risposto, dicendo la sua ogni volta che è stata interpellata. Le siamo grati. Nessun altro. In particolar modo l’opposizione che si è squagliata come neve al sole, fuggendo dalle sue responsabilità e tradendo gli elettori che l’hanno votata. Speriamo che la gente se ne ricordi al momento opportuno.
Per questo è nato il blog. Se ne avvertiva la necessità anche se siamo altrettanto convinti che è troppo presto.
Per questo stiamo trattando con il server la possibilità di chiudere Pianetarberesh conservandone i diritti per poterlo rimettere in rete in tempi migliori.
Per questo abbiamo fissato il termine utile del 15 maggio 2008.
Fateci sapere la vostra opinione… possibilmente con garbo.

5 commenti:

clede ha detto...

Accetto le scuse della redazione, comunicando di avere disposto il ritiro del mandato affidato al mio legale di procedere penalmente nei vostri confronti. A questo punto, un consiglio ed una valutazione personale, pur se ovvia. Intanto, qualora decideste di mantenere in vita il blog, occorre attuare le dovute misure di carattere tecnico/informatico volte ad eliminare preventivamente ed in tempo reale commenti che possano ledere l’immagine e la dignità delle persone. Quanto all’esistenza o meno del blog, pur rispettando le argomentazioni esposte nell’articolo che precede, molti come me pensano che il dibattito e la partecipazione democratica debbano essere sviluppati all’interno delle istituzioni, dei partiti e di ogni altra forma di associazione regolarmente riconosciuta. Pertanto, non condividendo il vostro metodo, mi lascia del tutto indifferente un’eventuale chiusura del blog.
F.to Giuseppe Leccadito – Vico VIII Garibaldi n.38/A - Civita

Anonimo ha detto...

Il signor Leccadito Giuseppe ha affermato che "il dibattito e la partecipazione democratica debbano essere sviluppati all’interno delle istituzioni, dei partiti e di ogni altra forma di associazione regolarmente riconosciuta". Non possiamo che essere d'accordo con lui. Fin quando si dibatterà anonimamente su blog di questo genere, le varie argomentazioni e critiche saranno inutili perchè i diretti interessati le leggeranno e continueranno ad agire in propria autonomia senza chiedere l'opinione dei cittadini.
Noi saremmo più che d'accordo sulla "estinzione" del blog.
Saluti

luca stamati ha detto...

calma amici calma...
vorrei sommessamente ricordare che fin'ora, nel mondo, i blog sono stati chiusi solo in Cina!!
e poi..per noi che viviamo fuori è essenziale questo blog. come faremmo altrimenti, dato che non possiamo passare la sera "ne"n arvuret"??? ehehehhe
te" fala shume"

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con Luca anchio, pur vivendo fuori civita, questo blog mi tiene informanto ( nel bene e nel male)su quello che succede in paese.
quidi tenete duro e contituate così, naturalmente nel rispetto di tutti.

Ciao Ciao a tutti..
te fala ka Felici.

Anonimo ha detto...

L'unico vero problema di questo blog è che non esiste un moderatore che controlli tutti i commenti (operazione peraltro semplice vista la quantità contenuta..) ed elimini quelli offensivi o che poco hanno a che fare con la discussione in corso.
Perciò io credo che il blog debba esistere perchè per noi "fuori sede" può essere un punto di riferimento.
Riguardo al dibattito, credo vada svolto ovunque ci sia la possibilità perchè ricordiamoci che le istituzioni le facciamo noi!! e gli argomenti di discussione, prima che in comune, in parlamento e così via nascono nelle strade, nelle piazze ecc.
L' effettivo " peso " di tali argomentazioni poi viene dato dal percorso che fanno successivamente e dal risultato che raggiungono (leggi, norme valide per tutti).
Un saluto da Siena..
FIRMATO: Nicola Di Turi