PIANETARBERESH

Discussione libera in libero mondo

venerdì 25 aprile 2008

Rifugio di Colle Marcione



Probabilmente anche quest’anno il rifugio di Colle Marcione rimarrà chiuso.
La gestione affidata ad una cooperativa di Castrovillari è scaduta da tempo e l’ente gestore non ha ancora bandito i termini per l’affido della struttura per un altro periodo di tempo alla stessa gestione o ad altri.
Questo penalizza moltissimo l’offerta turistica di Civita che se avesse anche un rifugio montano completerebbe l’intera gamma nel settore natura.
I nostri amministratori non si sono accorti che la felice posizione di Civita (a pochi minuti dal mare e dai monti) consente a parità di modo di offrire entrambe le due cose.
Invece ci si ostina solo sul povero Ponte del Diavolo, ufficialmente mai inaugurato (forse si teme il Diavolo) e i dintorni senza pensare ad altro.
Invece un rifugio in quota, ben gestito, differenzia l’offerta, crea occupazione, migliora la permanenza (oggi ridotta a qualche ora) e crea ricchezza nella comunità.
Stranamente questi elementari discorsi non sono recepiti dalle autorità interessate.
Il presidente della Comunità Montana – ente proprietario del rifugio – non è interessato al territorio di Civita e anzi nel suo profondo animo né è anche invidioso del successo della piccola comunità arbereshe e dei suoi attori.
E fa di tutto per ostacolare il decollo di Civita.
Civita può farne benissimo a meno della Comunità montana.
La Comunità montana non può farne a meno di Civita.
E allora perché il nostro sindaco e il nostro assessore non chiedono l’affidamento del rifugio al comune?
Potrebbe essere molto più facile la gestione.
Sulle Alpi molti rifugi sono di proprietà comunale che ricava bei quattrini in affitti e rendita di immagine.
Qualcuno potrebbe obiettare che non siamo sulle Alpi …
Non possiamo che dargli ragione!

9 commenti:

Anonimo ha detto...

forse è meglio rimanga chiuso..affidarlo ai fratelli BOYS sarebbe la soluzione??..meglio chiuso...
FIRMATO doctor house..

Anonimo ha detto...

C'è stata più di una amministrazione che ha ostacolato il decollo di Civita. Però anni fa Civita contava quasi il doppio di abitanti rispetto ad ora e gli ostacoli erano irrilevanti.. Invece ora che Civita sta morendo per salvarla dall'agonia ci vorrebbe l'intervento dei giovani e di persone che veramente ci tengono alla crescita ed allo sviluppo della comunità.
Orsù datevi da fare allora!!!

Anonimo ha detto...

Caro maestro & company, per l'ottimo lavoro di critica che state facendo io credo che dovreste essere retribuiti o almeno cominciare a concretizzare i vostri frutti, in modo contrario non ha senso tutto ciò mantenendo l'anonimato.. Carnevale è finito da un pezzo, fuori le maschere!!

Anonimo ha detto...

Secondo il decreto legge Lazzilotta questi organi intermedi come le Comunità Montane che mediano fra comune, provincia e regione devono sparire, anzi diminuire, entro tale dicitura possono rientrare i soli paesi oltre i 1000 metri. Auspico che tale decreto vada in porto, ovvero che sia tramutato in legge, in virtù che diminuiscano sia le poltrone ad hoc, che le invidie fra i piccoli paesini locali e soprattutto che ci sia una migliore gestione del patrimonio.
Certo caro maestro lei ha solevvato l'ativica ed endemica questione del decennale rifugio a colle Marcione che ha avuto una gestazione lunghissima, fino a quando la cooperativa "Silva" ha dato una svolta sul piano didattico ed educativo, che non investiva solo le scuole ma anche tutti coloro che sono "ignoranti" in materia ecologica e del rispetto della montagna. Per non parlare dell'altro bene in possesso della Comunità Montana, ovvero la "Filanda Filardi", studiata dal C.N.R. dei Beni Culturali di Lecce, i quali hanno stilato un interessante documento, così come interessante è stato il loro meritato compenso. Questo mio commento non deve essere letto in chiave polemica, ma come una lucida analisi di quello che accade nella piccola realtà territoriale. La soluzione che lei ha dato nel suo articolo, ovvero affidare al Comune la gestione dei beni della Comunità Montana è una soluzione, ma non quella migliore secondo la mia visione, in quanto questa amministrazione non ha la forza, la competenza di gestire, di organizzare e soprattutto di osare nel patrimonio culturale, paesaggistico che Civita offre. Si pensa sempre e solo ai posti di "potere" sia in Comunità Montana che in questo Borgo. La mia Soluzione è valicare queste "non istituzioni" ed affiare al Fondo Ambiente Italiano la gestione. Lei può pensare che la mia sia una provocazione, eh bene Si! é una provocazione a chi ha il potere oggi ed a chi fra un anno lo ambisce. Prima di essere assessori, amministratori,consiglieri o comunali o della comunità Montana studiate, informatevi e mettete in pratica ciò che leggete senza piangervi addosso con la solita cantilena "se Civita si trovasse al centro-nord sarebbe una seconda Capalbio".
Il grillo

Anonimo ha detto...

Civita è destinata a fallire... non ci sono idee, c'è invidia, c'è fame di soldi e di potere, c'è arroganza, c'è ignoranza, c'è pigrizia. I nostri antenati albanesi ci hanno tramandato tutte queste belle qualità.. Non arrampicatevi su decreti e storielle varie, fin quando ci saranno sporchi quattrini di mezzo la comunità sarà destinata a scomparire... Dopo 500 anni di storia stiamo assistendo increduli all'agonia di questa splendida realtà...

stefania emmanuele ha detto...

A tutti coloro che hanno lasciato il prezioso contributo sul tema del blog rivolgo le mie risposte e perplessità, sia come cittadina che come amministratore.
Come cittadina non posso che essere dalla vostra, quando manifestate sfiducia nei confronti degli enti che dichiarano i loro possessi sugli immobili solo quando c'è da ricavarne quattrini per fatidici progetti di valorizzazione e, una volta spesi i quattrini, lasciano chiuse e in abbandono le strutture senza idee e volontà.
Purtroppo questo è "l'andazzo" di quasi tutti gli enti, pochi illuminati riescono a riunirsi in assemblee pubbliche e a decidere del destino del proprio territorio, forse oberati da altri problemi - credo personali.
Peggio ancora quando non si manifesta apertamente una volontà pubblica, intendendo con ciò il volere della comunità, sia essa un associazione, un comitato o un semplice gruppo di cittadini che, al di là delle prossime amministrative, intendono farsi portatori e promotori di una idea "nuova" di politica. Si dice spesso che a Civita non esiste nè politica nè coraggio, ma solo tempestività nel giudicare e accusare. Come amministratore faccio un "mea culpa" nel sentirmi impotente dinnanzi alla necessità di operare scelte coraggiose per un paese che merita maggiore attenzione da parte sia degli amministratori che dei cittadini.
Ma da soli, si sa, non si possono fare grandi cambiamenti.
Intanto cominciate a presenziare ai consigli comunali, ad esprimere i vostri dissensi e assensi (sempre che abbiate una maggioranza o una minoranza che vi rappresenti). Per quanto mi riguarda, 4 anni di mandato sono stati sufficienti a comprendere che il popolo spesso sta a guardare e a giudicare e che molti amministratori non hanno a cuore il paese. Ma ripeto, questo succede un pò ovunque, in Italia e nel mondo; ciò che fa la differenza è che lì dove esiste una cittadinanza attiva gli enti sono costretti a renderne conto.

Anonimo ha detto...

un blog
innovativo,culturale,costruttivo,politicamente democratico e legalmente discusso
potrei forse definirlo regressivo, insensato,vano di contenuti coscienziosi e colti,che potrebbero e sottolineo potrebbero essere diretti ad argomentazioni proficue sagge che forse e probabilmente gioverebbero ai vostri umori e al futuro del nostro splendido paese il quale destino sembra ormai segnato.
E' la prima visita che io faccio a quest' AGORA' telematica che sembra tanto soddisfare padri di famiglia e possibili padri di famiglia facendoli quasi sembrare delle persone tormentate da una crisi di mezza età.
Che tristezza.........
Mi sento in obbligo di ricordare a coloro che amministrano e amministreranno il paese che la vera forza di Civita "giovani capaci e volenterosi" hanno ormai abbandonato il paese.Mi auguro che il mio paese non venga dato in mano a forestieri e a persone ormai "fatte e forse finite".
Spero ci venga data fiducia.
firm.
Un giovane civitese che ci crede.

ExA - educare per l'ambiente ha detto...

Seguo con simpatia e interesse questo blog, convito che qualunque forma di comunicazione possa essere un elemento importante di crescita. Qualunque sia la forma, qualunque sia il contenuto, la comunicazione, pur essendo manipolabile, nel tempo esprime sempre la verità. Quindi a parte la curiosità di sapere chi c'è dietro questa idea di comunicazione credo che anche questo modo di comunicare possa tornare utile, per diversi motivi che in questo momento sarebbe lungo da spiegare.
Il mio intervento è però indirizzato a dare il mio contributo in termini informazioni relative alla situazione del Rifugio di Colle Marcione:
sapevate che la struttura pur avendo presentato un progetto valido il suo programma sull'educazione ambientale non è stato finanziato dall'Assessorato all'Ambiente della Regione Calabria?
Sapevate che per non “disturbare” gli operatori turistici di Civita la struttura ha sempre funzionato a regime ridotto nella fornitura dei servizi turistici?
Sapevate che la struttura ha sempre passato turisti agli operatori di Civita, invece non è mai accaduto il contrario?
Sapevate che la struttura è stata oggetto di furti, atti di vandalismo e minacce agli operatori nel corso della gestione?
e dulcis in fundo ... sapevate che il bando di gara per la gestione (scadenza 9 maggio) è andato deserto?
Ho atteso volutamente la scadenza del nuovo bando di gestione per vedere come rispondeva la ricca (per le idee e per l'economia) comunità civitese. E sono deluso perchè dopo le tantissime critiche ricevute mi aspettavo che qualcuno si cimentasse al posto nostro nella gestione della struttura, immaginavo che lo facesse proprio qualcuno che tanto è interessato a Civita e al suo patrimonio, ma così non è stato.
Allora vi propongo un accordo: oltre le parole (comunicare fa' sempre bene) proviamo a collaborare, a fare veramente rete ... io e la mia organizzazione siamo sempre disponibili!
Silvio Carrieri

Anonimo ha detto...

il doctor house colpisce ancora..ciao dai BOYS..