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Discussione libera in libero mondo

giovedì 7 febbraio 2008

Comitato aspirina


Grande successo del Carnevale civitese edizione 2008. Un iniziativa portata avanti con caparbietà dal Comitato vivicivita (soprannominato comitato aspirina) che ha portato in piazza numerosi cittadini entusiasti di partecipare ad un evento che non si svolgeva da anni. Infatti, con l'avvento sempre più in grande del Carnevale di Castrovillari da diversi anni a questa parte gran parte dei civitesi si "trasferiva" nella capitale del Pollino per assistere - passivamente - alla solita sfilata di carri e gruppi in maschera. Quest'anno forse stufi della solita manfrina castrovillarese han pensato bene di organizzarsi in proprio ... come ai vecchi tempi.

Complice anche l'ottima piece di Vincenzo Bruno che è riuscita ad allestire in piazza il processo al Carnevale è stata una bella manifestazione.
Nella foto il dottor Marchianò - in abiti da scieicco - apre il corteo a bordo del carro allegorico guidato da Pasquale Santoro.

4 commenti:

Gollum ha detto...

IL carnevale Civitese, è una parata di persone affetta da sindrome di protagonismo. Nella nostra comunità si è innescato un meccanismo becero che tende alla soppraffazione delle iniziative altrui. Ovvero vivincì vs. crocerossini. Questo denota una grossa mancanza di appartenenza da parte dei componenti delle due associazioni, e gran parte delle colpe sono da ricercare all'interno della curia e dell'amministrazione comunale,che non hanno svolto più quel ruolo attivo di aggregazione e collante tra le(poche)famiglie della comunità. Per amore e rispetto per ciò che è stato il mio paese spero si possa ancora rimediare.

Anonimo ha detto...

Non sono d'accordo con il commento che mi precede. Osservo invece un risveglio culturale e sociale. A differenza di altre realtà, Civita riscopre, oggi come non mai, il senso di comunità. Singole persone, associazioni e blog di provocazione si adoperano, sociologicamente parlando, nel ruolo di gruppi di pressione(lobby)che spingono ad una partecipazione politica reale stratificata tra i ceti, i ruoli e il "potere" politico. Se tutto questo spinge un "movimento" culturale a portare confronto e solidarietà sociale ben venga!no? cmq brava Civita!

Anonimo ha detto...

Il Carnevale civitese ha origini lontane. Si adatta ai tempi e (come i tempi che "corrono") non è più aggressivo nei confronti del potere.
E' tutto nella norma. Unica cosa: la comunità avverte il bisogno e la necessità di divertirsi e chiunque ci prova... fa bene. Non sono questi gli obiettivi "statutari" del Comitato aspirina?

Anonimo ha detto...

Nonostante tutte le critiche è stata una bella serata.
Speriamo che il Comitato metta in scena altri lavori del bravissimo Vincenzo Bruno al quale va tutta la mia riconoscenza (e un pò di invidia) per la bravura e la fantasia con la quale riesce a costruire personaggi, immaginare scenari, creare ambienti dove far recitare personaggi quotidiani, semplici e di facile comprendonio.
Ancora un bravo a tutti coloro che hanno contribuito alla messa in scena del Processo al Re Carnevale.

Antonio